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Paspa Pesaro Rugby vincente, ma non sazia. Villarosa: “Bene la vittoria, ma sappiamo di poter migliorare tanto”

Paspa Pesaro Rugby vincente, ma non sazia. Villarosa: “Bene la vittoria, ma sappiamo di poter migliorare tanto”

Villarosa in azione contro l’Amatori Parma (Foto Corrado Belli)

PESARO, 3 ottobre 2017 – La vittoria è sempre la medicina più salutare con cui muovere il primo passo. Se poi, dentro quella vittoria, si scorgono pure tanti aspetti migliorabili, ecco che aumenta sia la dedizione con cui lavorare al campo sia la convinzione di poter recitare un campionato da protagonisti.

È il bagaglio di stati d’animo con cui è uscita la Paspa Pesaro Rugby dopo i primi 80 minuti di campionato che hanno dato ragione ai giallorossi per 23-7 contro l’Amatori Parma. “Rompere il ghiaccio non è mai facile – assicura il capitano dei kiwi Carlo Villarosasoprattutto quando non hai ancora quelle partite ufficiali alle spalle che ti aiutano a trovare gli automatismi di squadra e quando non hai ancora chiara percezione del livello del campionato e del valore dei tuoi avversari. Siamo partiti contratti, ma mi è piaciuta la convinzione con cui il gruppo ha raddrizzato una partenza sbagliata senza andare in ansia”.

Tant’è, ne è uscita una vittoria che poteva quasi presagire un risultato anche più rotondo: “Siamo contenti di aver vinto e siamo motivati perché questa diventi una costante in casa nostra – racconta Villarosa – Però siamo anche irritati da quanto sprecato. Quella quarta meta andava segnata, ma la reputo l’unica cosa realmente negativa della domenica”.

Di aspetti positivi e benauguranti se ne intravedono invece parecchi. A cominciare da una difesa che ha lasciato solo le bricioli iniziali agli emiliani: “Diciamo che la difesa lo scorso anno è stata allenata parecchio – sorride Villarosa – visto che l’assetto è stato temprato da una serie A in cui ci siamo trovati a contenere attacchi terribili”. Così come la serie A è stata salutare nell’accrescere l’esperienza di tanti reduci della scorsa stagione: “Soprattutto i più giovani sono usciti fortificati da quell’esperienza – concorda Villarosa – Penso a ragazzi come Solari o Del Bianco che, dopo un anno di A, sono ora dei valori aggiunti di prim’ordine per la serie B”.

Pesaro Rugby in mischia contro Amatori Parma (Foto Corrado Belli)

Serie B che Villarosa ha curiosamente approcciato giocando da centro: “ Ruolo che non ricoprivo da quasi tre anni – ammette il capitano – Preferisco sempre giocare da terza linea, ma mi adatto alle esigenze dell’allenatore”. Quel Nicola Mazzucato che ha bagnato il suo esordio pesarese con quattro punti dopo un precampionato in cui ha impartito tante nuove metodologie: “Stiamo lavorando con concetti di rugby ai quali eravamo scarsamente abituati – confessa Villarosa – Ma è un lavoro intenso, metodico e d’alto livello che è molto stimolante per migliorarci di giorno in giorno”.

Due, secondo Villarosa, gli aspetti più urgenti da migliorare. Il primo è prettamente mentale: “Mettiamoci subito in testa – dice – che le partite iniziano al primo minuto. Dobbiamo cambiare approccio alla gara”. Il secondo più tattico: “Il mantenimento del possesso deve essere molto più curato. Abbiamo sprecato due-tre mete perdendo palloni banali”.

Dopo il debutto casalingo, si prova a dare continuità di risultati con la prima trasferta che sarà il coast-to-coast da Pesaro a Livorno: “Che ha iniziato vincendo in casa dei Medicei che in tanti accreditavano tra i favoriti alla serie A – dice – Questo la dice lunga su che battaglia ci aspetta. E sarà così ogni domenica in una serie B che ha aumentato il suo livello con le tante squadre che hanno investito per tentare un salto di categoria più alla portata dopo la recente riforma dei campionati”.

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